Come associazione Le radici, ci siamo sentiti investiti del compito e dell’onore di rivivere quelli che erano i

momenti
salienti dell’annata agraria di un tempo, attraverso la riscoperta delle vecchie attrezzature agricole e dei trattori d’epoca.
Proponiamo in questa sezione, una documentazione fotografica della festa dell’aratura. Questo momento viene posto a cavallo dell’autunno
in concomitanza della vicina data del
11 novembre,
San Martino, capodanno dell’anno agrario e occasione di rinnovo dei contratti
agrari di affitto, di mezzadria e di lavoro bracciante.
Per secoli l’aratura è stata
eseguita a mano, eventualmente con l’aiuto di attrezzi prima in legno poi in ferro, ma con la
caratteristica comune di essere trainati da una o più coppie di animali.
Con l’avvento della meccanizzazione agricola tutto ciò è stato radicalmente cambiato

grazie alla possibilità, offerta dalle
trattrici meccaniche, di poter velocizzare queste operazioni, di arare in maggior profondità i terreni e di non essere mai…stanche.
Molti ricordano i giorni dell’aratura come un continuo “pum pum pum…” sia di giorno che di notte dato dai trattori a testa
calda che non si fermavano mai e che nelle ore di buio, offrivano uno spettacolo con dalle lingue di fuoco che fuoriuscivano dalle marmitte.

In tutto questo insieme di
ricordi e operazioni si inserisce la manifestazione dell’aratura che abbiamo proposto a
Povegliano Veronese per la prima volta nel 2004 con grande emozione e
divertimento per chi ha partecipato e ha potuto rivivere dal vero, con macchine ed aratri originali d’epoca, questi momenti.